Apre l’autostrada delle api dal Gran Sasso a Giulianova

api insetti impollinatori

Più di 30 chilometri di aree verdi fiorite a servizio degli insetti impollinatori 

Dai piedi del Gran Sasso al mare di Giulianova. Questo l’itinerario dell’autostrada delle Api, un percorso di biodiversità pensato per facilitare l’attraversamento del territorio abruzzese alle api e agli insetti impollinatori in genere

Il progetto è stato presentato dall’istituto superiore Di Poppa Rozzi di Teramo con la  collaborazione  – tra gli altri  – dell’Università degli studi di Teramo, dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale d’Abruzzo e Molise, della Regione Abruzzo, del Comune di Teramo, del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, dell’Associazione apicoltori regione Abruzzo. 

Aree di sosta e riparo

L’idea che ha ispirato il progetto è quella di realizzare un percorso fatto di piccoli habitat, balconi fioriti, parchi pubblici e giardini privati in grado di fornire agli insetti impollinatori stazioni di sosta e aree verdi fiorite dove nutrirsi e trovare riparo. Un aiuto non da poco per le api che lottano ogni giorno nelle città dove ci sono pochi fiori. Oppure rischiano di morire avvelenate dai pesticidi nelle aree rurali. 

Il corridoio verde di Oslo

Questa abruzzese non è la prima autostrada pensata per le api. Qualcosa del genere è stato già realizzato qualche anno fa a Oslo. E’ stato creato un corridoio verde all’interno della città con aree ricche di fiori e piante mellifere ogni 250 metri. 

Il valore delle api 

Il progetto punta anche ad avvicinare le persone al mondo delle api e a renderle più consapevoli del loro ruolo. Secondo le stime dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, delle 100 specie di colture che forniscono il 90 % dei cibi di tutto il mondo, 71 sono impollinate dalle api. Il valore monetario del servizio reso dagli impollinatori globalmente è stato stimato pari a centinaia di miliardi di euro. Al quale va aggiunto quello relativo alla salvaguardia della biodiversità.

Negli ultimi 10 anni, gli apicoltori hanno denunciato un’insolita diminuzione del numero di api e la perdita di intere colonie. In particolare in Francia, Belgio, Svizzera, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi, Italia e Spagna. Dati che indicano quanto la sopravvivenza delle api sia a rischio: il 40% delle specie di insetti impollinatori rischia di scomparire decimata da pesticidi, monocoltura, perdita di habitat e cambiamenti climatici. 

 

Altri articoli

api

Un altro episodio conferma che per salvare le api occorre cambiare modello agricolo  Tra l'8 ed il 12 agosto, in soli 4 giorni, sono morte almeno 8

Allarme di FederBio. Solo in Europa danno da 15 mld l'anno.  Il 20 maggio Giornata mondiale delle api: una firma può aiutare a salvarle di Barbara

Il sindaco di Watermael Boitsfort: bandire l'uso dei  pesticidi  è il prerequisito per una gestione ecologica degli spazi pubblici di Maria Pia Te

api

Mentre 1.200.000  firme della campagna “Salviamo le api e gli agricoltori” sono ferme nel cassetto, si moltiplicano le iniziative della società