Vino biologico, è vicentina la prima area doc d’Europa

Prodotti due rossi e due bianchi, dieci le aziende coinvolte e che ora hanno ottenuto il riconoscimento comunitario.


Un’eccellenza agricola, un vino biologico che da oggi sarà prodotto nella prima area doc (bio) d’Europa. Accade nel Vicentino e coinvolge dieci aziende vitivinicole e un territorio scarsamente antropizzato e coltivato.

 

La storia

Alla fine dell’800 il distretto industriale tessile a nord di Vicenza comincia a richiamare a valle i residenti delle zone collinari e pedemontane della Valle dell’Agno. L’area inizia così un progressivo spopolamento. Una desertificazione abitativa che con gli anni si è trasformata in una grande opportunità: coltivare terreni vergini che non avevano subito concimazioni forzate o l’uso di pesticidi. Inoltre, l’isolamento naturale della zona, circondata da un cordone di boschi e prati, ha favorito la coltivazione dei vitigni senza l’utilizzo di prodotti chimici.

 

I prodotti

Sulle due sponde dell’Agno, una calcarea e l’altra vulcanica, le dieci aziende hanno deciso di coltivare quattro vitigni: due bianchi (Riseling Renano e una varietà autoctona, Durella) e due rossi (Pinot Nero e Merlot). L’obiettivo delle aziende della Valle dell’Agno è quello di dimostrare che il vino biologico, oltre ad essere più sano, è anche più buono. All’iniziativa e al lavoro dei produttori si è poi aggiunto il sostegno della Regione Veneto che ha portato le loro istanze prima a Roma, poi a Bruxelles. Risultato? La nascita della prima area vinicola doc e biologica d’Europa, appunto.

 

Leggi il comunicato stampa della Regione Veneto del 10 gennaio 2019 “Vino. La prima doc bio d’Europa sta nascendo nel vicentino. Zaia, “bravi Massimo e Arianna. scelta strategica, difficile, innovativa. la regione c’è”

Leggi anche l’articolo “Vino e pesticidi: è allarme Parkinson”

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