“Salviamo api e agricoltori”: partita la raccolta di firme

I cittadini europei possono firmare per chiedere alla Commissione europea maggiore impegno per un’agricoltura amica degli agricoltori e dell’ambiente. Cambia la Terra aderisce alla campagna

di Maria Pia Terrosi


Firmare per salvare api e agricoltori. E’ partita oggi in tutta Europa la raccolta delle firme relativa alla European Citizen Initiative (Eci) “Save  Bees and Farmers! Verso un’agricoltura favorevole alle api per un ambiente sano”.

Ora i cittadini europei potranno firmare online e off line e chiedere in prima persona alla Commissione europea di favorire un modello agricolo che permetta ad agricoltori e api di prosperare in un ambiente sano. In pratica riconciliare agricoltura, salute e biodiversità a vantaggio di tutti.

Tre gli obiettivi indicati nell’iniziativa  “Save Bees and Farmers!”:

  • Eliminare completamente dall’agricoltura europea entro il 2035 i pesticidi di sintesi. Con un primo step – fissato al 2030 – che prevede di ridurne l’impiego dell’80%, partendo dalle sostanze più pericolose.
  • Ripristinare gli ecosistemi naturali nelle aree agricole affinché l’agricoltura possa diventare una forza motrice per il recupero della biodiversità.
  • Riformare il settore dando priorità all’agricoltura su piccola scala, diversificata e sostenibile; favorendo un rapido aumento delle prassi agro-ecologiche; garantendo agli agricoltori aggiornamenti indipendenti da influenze e interessi di parte e la ricerca verso un’agricoltura libera da pesticidi di sintesi e senza Ogm.
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L’iniziativa punta a raccogliere in un anno un milione di firme di cittadini di almeno 7 diversi Paesi Ue  in modo da far pressione sulla Commissione europea affinché presenti leggi che favoriscano il raggiungimento degli obiettivi indicati.

“Save  Bees and Farmers!” –  alla quale ha aderito anche Cambia la Terra –  è una Eci sostenuta da circa 70 soggetti: associazioni di agricoltori, istituzioni scientifiche, movimenti di cittadini e  Ong ambientaliste europee tra cui Pesticide Action Network (Pan) Europe e Friends of the Earth.

La mobilitazione che ha portato alla Eci è nata dalla consapevolezza di quanto l’attuale modello agricolo intensivo orientato a ottenere rese sempre più elevate attraverso l’uso di prodotti agrochimici stia portando le campagne sull’orlo del collasso. Con conseguenze micidiali per la salute di agricoltori e cittadini, per l’ambiente, per la biodiversità. E per l’esistenza stessa dei piccoli agricoltori: ogni 3 minuti in Europa chiude una fattoria. Le superfici agricole si stanno concentrando nelle mani di pochi grandi proprietari producendo lo svuotamento delle aree rurali.

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L’iniziativa dei cittadini europei è uno strumento democratico che consente ai cittadini di farsi sentire influenzando le politiche europee. Lo dimostra quanto avvenuto in passato, quando le Eci sono state utilizzate per fermare la privatizzazione dell’acqua o per rendere più trasparente il processo di autorizzazione dei pesticidi.

 

 

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