Ue: più trasparenza nella catena alimentare

La commissione Ambiente dell’Europarlamento ha votato il progetto di nuovo regolamento sulla trasparenza nella catena alimentare per rispondere all’iniziativa dei cittadini europei sul glifosato

di Goffredo Galeazzi


I cittadini europei dovrebbero avere accesso alle informazioni sulla sicurezza della filiera alimentare. Dovrebbe essere istituito un registro europeo comune degli studi commissionati. Ulteriori studi potrebbero essere richiesti dall’EFSA, l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare.

Sono alcuni dei criteri contenuti nel progetto di nuovo regolamento relativo alla trasparenza e sostenibilità della valutazione del rischio nella catena alimentare che la commissione Ambiente, salute e sicurezza alimentare del Parlamento europeo ha votato martedì scorso. Il progetto risponde all’iniziativa dei cittadini europei sul glifosato, e in particolare alle preoccupazioni espresse riguardo agli studi utilizzati nell’approvazione dell’uso dei pesticidi.

Le nuove norme mirano a migliorare la trasparenza, l’affidabilità, l’obiettività e l’indipendenza degli studi sulla valutazione e comunicazione del rischio e la governance. In particolare si chiede che l’EFSA agisca più rapidamente e pubblichi studi prima di autorizzare la commercializzazione di prodotti alimentari contenenti tracce di fitofarmaci.

La proposta fa seguito al controllo dell’adeguatezza del regolamento sulla legislazione alimentare. E’ emersa la necessità di migliorare la trasparenza nel ciclo decisionale dell’Ue e di salvaguardare la capacità dell’EFSA di accedere a un numero sufficientemente elevato di esperti scientifici multidisciplinari.

539 emmendamenti al regolamento

In Commissione sono stati presentati 539 emendamenti su questioni chiave come: comunicazione del rischio, composizione del Cda dell’EFSA e dei gruppi di esperti scientifici, misure per migliorare la trasparenza e il rispetto della riservatezza. Secondo alcune proposte, dovrebbe essere istituito un registro europeo degli studi commissionati per dissuadere le società che richiedono un’autorizzazione dal non evidenziare gli studi sfavorevoli. Una volta resi pubblici gli studi presentati all’EFSA, l’agenzia può consultare terze parti o altri dati scientifici pertinenti.

Per il gruppo del M5S all’europarlamento “la Commissione Ambiente ha votato una proposta di regolamento che migliora la trasparenza della valutazione del rischio nella filiera alimentare, quindi riguarda tutte quelle sostanze legate al nostro cibo come OGM e pesticidi. E siamo arrivati a questo voto nonostante il tentativo dei grandi gruppi politici di rimandare”. La vicenda del glifosato “ha dimostrato chiaramente che un parere favorevole dell’EFSA non è una rassicurazione sufficiente per i cittadini.  Soprattutto quando questo parere si fonda su studi dell’industria tenuti segreti. Grazie a questo provvedimento – conclude la nota del M5S – avremo regole più chiare e rigorose per dire basta alla segretezza di questi studi”.

Il Parlamento nel suo insieme discuterà e voterà la relazione durante la sessione di dicembre.

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