L’Emilia Romagna approva la legge per i Distretti Biologici.

Agroecologia

Definite le norme per la costituzione e il riconoscimento dei biodistretti, per la promozione e valorizzazione delle pratiche e della cultura del Bio

Importante passo avanti per il biologico con l’approvazione della “Legge Per la Disciplina, Promozione e Valorizzazione Dei Distretti Biologici” da parte dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia Romagna. Per la prima volta in Italia da quando è stata approvata la Legge sul Bio, a marzo dello scorso anno, il settore ha approvato una normativa composta da 12 articoli che definisce i criteri per il riconoscimento dei Distretti Biologici e ne stabilisce gli obiettivi principali. Inoltre, istituisce un Fondo regionale per la promozione dei distretti, con una dotazione di 50.000 euro nel 2023, che aumenterà a 100.000 euro sia nel 2024 che nel 2025. Questo finanziamento supporterà una serie di iniziative, tra cui attività di divulgazione, informazione ed educazione alimentare, analisi di mercato e settore, organizzazione di corsi, mostre e fiere, nonché contributi alle piccole imprese per coprire i costi della certificazione biologica.

La legge, proposta dalla consigliera Silvia Zamboni, capogruppo di Europa Verde e Vicepresidente dell’Assemblea legislativa, è stata approvata all’unanimità e guadagna il primato tra le Regioni italiane per la regolamentazione del settore. Un primato che può fare scuola, incentivando altri amministratori a seguire l’esempio dell’Emilia Romagna.

La legge introduce inoltre il concetto di “Piano del Distretto”, uno strumento di programmazione triennale elaborato dal Comitato promotore. Infine, prevede l’istituzione di un Osservatorio regionale dei distretti biologici, il cui funzionamento non comporterà spese aggiuntive per la Regione. L’Osservatorio avrà il compito di monitorare l’attuazione dei risultati previsti e di affrontare eventuali criticità riscontrate.

Secondo il recente rapporto sull’agricoltura biologica, pubblicato dalla Regione con dati aggiornati al 2022, l’Emilia-Romagna conta ben 7.330 imprese biologiche attive, registrando un aumento del 5,85% rispetto all’anno precedente. Questo dato colloca la regione al quinto posto in Italia per il numero di imprese coinvolte nella produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti biologici.

 

La legge