Cambia la Terra invita Elena Cattaneo a visitare un'azienda bio

Confrontiamoci su temi reali.

Un video e un messaggio sottoscritto da Cenni (Pd), Cunial (Gruppo Misto), Muroni (Leu): come ricercatrice avrà delle curiosità, venga a verificarle.

Cara senatrice Cattaneo, riponga l’ascia di guerra e venga a visitare un’azienda biologica. Ci confronteremo su temi concreti come la serietà del sistema produttivo, la ricerca, l’innovazione e la bontà dell’agroecologia. La campagna Cambia la Terra assieme a tre deputate di maggioranza e opposizione inviano un videomessaggio alla senatrice Elena Cattaneo per invitarla a conoscere da vicino la realtà del biologico e dell’agroecologia, più volte pubblicamente definita dalla professoressa ‘una truffa’.

Legge sul biologico in Commissione Agricoltura, confrontiamoci

La prima legge quadro sul biologico dopo aver ottenuto il primo sì alla Camera, è stata presa in carico dai membri della Commissione Agricoltura del Senato. La politica dunque sta per pronunciarsi, in entrambi i rami del Parlamento, su quello che diverrà sempre più settore chiave del nostro sistema economico, e non potrebbe essere altrimenti: basti pensare ai dati legati alla sua crescita. Anche solo per tutelare il patrimonio rappresentato dalle aziende bio italiane, sarebbe dunque opportuno che la legge vedesse la luce al più presto. E’ chiaro che questo è anche il momento del confronto fra sostenitori e critici del biologico. Un confronto che necessariamente deve basarsi su fatti, non su aleatorie prese di posizione. Da dove nasce l’accanimento? “Francamente non capiamo” hanno deciso di scrivere, in una lettera inviata alla senatrice a vita, la portavoce della Campagna Cambia la Terra Maria Grazia Mammuccini assieme alla prima firmataria della proposta di legge sul biologico approvata dalla Camera Susanna Cenni (Pd), Sara Cunial (Gruppo Misto) e Rossella Muroni (Leu), altre protagoniste dell’iter di approvazione e delle mozioni parlamentari in appoggio all’agricoltura biologica. Apprezziamo molto il lavoro di ricerca sulle staminali della senatrice Cattaneo ma visto che le competenze scientifiche della professoressa Cattaneo sono di altro genere, perché intraprendere una vera e propria battaglia contro il biologico? Ha mai incontrato i coltivatori? Ha mai voluto conoscere la realtà produttiva e le scelte ambientali e tecniche che coinvolgono 70mila aziende e che costituisce un tassello importante dell’economia del Paese e un fiore all’occhiello del made in Italy?

Assieme alle tre deputate, la portavoce della campagna Cambia la Terra usando l’arma dell’ironia ha inviato un video messaggio alla senatrice a vita per invitarla in una delle aziende biologiche del paese per farle vedere da vicino la realtà che tanto sdegno suscita nella professoressa. L’invito, consegnato nei giorni scorsi da Mammuccini, Cunial e Muroni, è stato accompagnato da un cesto di prodotti agricoli: tutto l’occorrente per preparare un primo piatto, rigorosamente bio. Un invito che ha spinto la stessa senatrice Cattaneo a scagliarsi nuovamente contro il mondo del biologico, ancora una volta descritto come una potente lobby, interessata solo al profitto.

C’è di più perché, secondo la professoressa, nel pacco recapitatole i prodotti erano tutti troppo costosi. Costava troppo la bottiglia d’olio, costava troppo il vino, la passata di pomodoro, la pasta e tutto il resto. E invece dietro alla raccolta delle olive o dell’uva c’è tanto lavoro, noi pensiamo che vada riconosciuto. Evidentemente la professoressa Cattaneo la pensa diversamente.

Elena Cattaneo ha rifiutato l'invito

Il 15 aprile 2019, comunque, le tre parlamentari e la portavoce di Cambia la Terra che avevano inviato una lettera e un invito alla senatrice sono andate a visitare la sede di Aboca, storico marchio del biologico italiano.

Come programmato, Susanna Cenni (Pd); Sara Cunial (Gruppo Misto); Rossella Muroni (Leu) e la portavoce di Cambia la Terra Maria Grazia Mammuccini hanno visitato l’azienda fondata da Valentino Mercati.

Una realtà che rappresenta una vera eccellenza sia nella parte agricola che in quella scientifica. L’area ricerca e sviluppo ha ottenuto ben 32 brevetti nazionali e internazionali. Aboca coltiva direttamente 1.700 ettari di terreni tra Toscana e Umbria, produce dispositivi medici e integratori alimentari per soddisfare più di 40 esigenze di salute, distribuisce in Italia e in altri 13 paesi nel mondo. Una realtà occupazionale che conta su più di 1.200 dipendenti. Oltre cento sono ricercatori. Inoltre, i laboratori Aboca collaborano con numerose Università ed enti di ricerca. Una realtà di eccellenza, naturalmente, diversa da molte delle circa 70.000 aziende biologiche italiane, che dimostra però come l’innovazione sia uno dei centri dell’agroecologia.

Peccato quindi per la professoressa Cattaneo non aver accettato l‘invito. Sarebbe stato importante conoscere un’azienda che, assieme alle altre realtà bio, rappresentano – e lo faranno sempre più in futuro perché i trend economici dimostrano che in questa direzione va la domanda del mercato – l’eccellenza del made in Italy.

Un modello produttivo che è dunque strategico per il sistema economico del Paese e che chiede una legislazione all’altezza del cambiamento in atto. È bene ricordare che la prima legge quadro sul biologico è stata approvata dalla Camera e ora attende il via libera definitivo del Senato. Un via libera che – ci auguriamo – arrivi in tempi rapidi.

Attacchi al biologico, una breve storia

Una battaglia a suon di articoli, lettere aperte, comunicati e documenti pubblicamente sottoscritti vede il mondo del biologico e sostenitori della chimica ‘costi quel che costi’ su due sponde che si contrappongono. Gli ultimi nove mesi sono stati scanditi da diverse tappe che hanno visto la senatrice a vita Elena Cattaneo (farmacologa ed esperta di cellule staminali) in prima linea nell’attaccare l’agroecologia. Con argomenti che non ci hanno mai trovato d’accordo, ma che hanno avuto una forza di fuoco non indifferente: balza agli occhi la sproporzione di mezzi tra quella che lei ha definito “la potente lobby del biologico” e la quantità di media che hanno ospitato in primo piano i suoi articoli.

Rivediamo i principali:

Luglio 2018

  • Articolo su D: Elena Cattaneo sostiene che il biologico fa bene solo ai produttori
  • Risponde Maria Grazia Mammuccini con un articolo su Cambia la Terra

Novembre 2018

Gennaio 2019

Il 9 gennaio 2019 un gruppo di 213 scienziati scrive una lettera ai membri del Senato per sottolineare la scarsa produttività del sistema biologico e la sua sostenibilità ambientale.

Lo scorso 30 gennaio il programma di Corrado Augias, “Quante storie”, in onda quotidianamente su Rai 3, ospita la professoressa Elena Cattaneo che approfitta della platea per ribadire che il biologico non è certo una soluzione.

Febbraio 2019

Il dibattito tra pro e contro il biologico si arricchisce poi di un altro capitolo quando il “Corriera della Sera” del 9 febbraio pubblica un articolo dal titolo “Gli scienziati in difesa del bio basta battaglie ideologiche tutela i terreni e l’ambiente”. Si tratta di una lettera aperta sottoscritta da un gruppo di 53 docenti che ribadisce la validità del metodo biologico. Tra i firmatari Claudia Sorlini, già preside della Facoltà di Agraria della Statale di Milano.