Legge sul biologico: ok della commissione Agricoltura del Senato

Legge bio

La proposta di legge introduce, tra l’altro, un marchio per il bio italiano. Ora il voto in aula. Soddisfazione di FederBio: “Importante opportunità da cogliere, per il territorio rurale e per i giovani”

La commissione Agricoltura del Senato ha approvato questa mattina la proposta di legge in materia in biologico. Tra le novità, l’introduzione di un marchio per il bio italiano.
Soddisfazione è stata espressa da FederBio. Maria Grazia Mammuccini, presidente dell’associazione, ha dichiarato: “Finalmente sembra di essere veramente in dirittura d’arrivo. Esprimiamo soddisfazione anche perché il testo è stato votato all’unanimità: ci pare un risultato importante per favorire la più rapida approvazione possibile nei successivi passaggi. Sono stati inoltre inseriti una serie di emendamenti che ci paiono complessivamente coerenti con il testo già approvato alla Camera e che rafforzano alcuni punti sulle sementi bio e sul sistema dei controlli che consideriamo positivamente”.

“In questo momento – ha aggiunto Mammuccini – è fondamentale l’approvazione definitiva del testo, considerati gli obiettivi del green deal europeo, con le strategie Farm to fork e Biodiversità, che puntano a triplicare la superficie bio coltivata. Pertanto è fondamentale dotarsi degli strumenti necessari per governare questa crescita. A livello comunitario noi italiani siamo leader nella produzione bio e questa crescita deve avvenire nel rispetto delle norme: stiamo davvero parlando di una grande opportunità per il territorio rurale e per i giovani”.
Quanto al marchio bio, secondo la presidente FederBio, rappresenta “un’ulteriore opportunità per la crescita di questo settore nel Paese: unire l’identità dei nostri prodotti con un metodo produttivo che rispetta l’ambiente è una condizione per rafforzare l’intero agroalimentare”.

“Siamo i primi al mondo – ha sottolineato il sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate, che ha seguito l’iter in Senato per il Mipaaf – a riconoscere per legge i bio-distretti dando così il giusto valore agli attori che operano nei tanti distretti biologici italiani: permetteremo lo sviluppo e la crescita di questi virtuosi sistemi produttivi locali. Grazie a questa legge rispondiamo ad esigenze di un settore, quello agricolo, che da anni attende aggiornamenti normativi e migliorie per la tutela del comparto biologico. Un comparto a cui il governo crede fortemente, in linea con gli obiettivi della strategia Farm to Fork. Lo dimostra la recente emanazione del bando per la ricerca sul biologico, con uno stanziamento di 4,2 milioni di euro. E i 5 milioni di euro a regime a partire dal 2021 già previsti nella Legge di Bilancio 2020 per la promozione di filiere e distretti”.

Ora il testo approda nell’aula di Palazzo Madama per il voto conclusivo del Senato per poi ritornare alla Camera per la definitiva approvazione.

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