Franco Berrino: quando è il cibo ad aiutare la salute

franco berrino

Franco Berrino, medico epidemiologo, ospite a “Storie di Semi. Dal Campo alla Tavola”. È ora che la cura del benessere parta da quello che mettiamo nel nostro piatto

È fondamentale capire che mangiare biologico è necessario se vogliamo preservare la nostra salute. Da qui, Franco Berrino è partito nell’incontro “Storie di semi. Dal campo alla tavola” che si è tenuto, lo scorso 18 ottobre, in occasione di Seminare il futuro. L’evento organizzato da NaturaSì e dalla Fondazione Seminare il futuro, arrivato oramai alla sua decima edizione, ha visto il medico epidemiologo tra i protagonisti del talk.

“Oggi finalmente il primo grande studio, realizzato in Francia su 100 mila persone reclutate attraverso il web, ha dimostrato effettivamente che mangiare biologico è un grande vantaggio per la salute”. È necessario, per Berrino, porre definitivamente fine all’agricoltura segnata dalla chimica di sintesi e lasciare spazio alla biodiversità: “Il codice europeo contro il cancro, un documento redatto dall’Organizzazione mondiale della sanità, raccomanda di consumare quotidianamente cereali integrali, legumi, frutta e verdura”.  Ciò perché studi più recenti hanno evidenziato come una dieta ricca di questi elementi prevenga malattie croniche. “Lo dimostrano i grandi studi: a parità di quantità di verdura, frutti e semi consumati, la varietà conferisce un’ulteriore, significativa protezione”.

Ed è qui che entra in gioco l’agricoltura. Quella sana.

Ci sono aziende agricole, infatti, che si impegnano costantemente per un’agricoltura proiettata verso il futuro, rispettosa dell’ambiente e del ciclo di vita di ogni prodotto. È questa l’agricoltura che, secondo Fausto Jori, AD di NaturaSì, deve essere sostenuta. Ecco perché l’azienda, assieme ad altre realtà del bio italiane ed europee, ha posto tra i suoi obiettivi, oltre allo sviluppo dell’agricoltura biologica, il sostengo alla Fondazione Seminare il Futuro impegnata nella ricerca e produzione di sementi 100% biologiche.

“Occorre creare una connessione tra il mondo dell’agricoltura e il consumatore”, evidenzia Jori. “Noi abbiamo un compito molto importante: dobbiamo far dialogare produttore e consumatore nella giusta maniera”.  Senza questo legame diventa difficile raggiungere gli obiettivi evidenziati da Berrino.

Altri articoli

api

Un report del Wwf sottolinea la minaccia di perdita di biodiversità anche per specie dimenticate Complessivamente il 64% dei terreni agricoli è a r

suolo

Circa 24 milioni il finanziamento complessivo, previsto un sostegno anche a innovazione e agricoltura biologica di Redazione Nuovi strumenti p

biologico

Lo afferma uno studio del Cnrs, in collaborazione con ricercatori di tre università europee, del JRC e dell’Ispra di Maria Pia Terrosi Un metodo

Enrico Casarotti, presidente dell’Associazione veneta dei produttori biologici e biodinamici, a Cambia la Terra, in vista della marcia Stop Pesticid