Sette consigli per organizzare un orto bio

Scelta dei semi, dimensioni del terreno, cura della biodiversità, irrigazione: ecco come comportarsi

di Maria Pia Terrosi


Coltivare il proprio piccolo orto è un’attività all’aria aperta piacevole e gratificante, tanto più se si fa seguendo metodi biologici che ci permettono di ottenere un cibo sano. Ecco alcuni consigli per iniziare.

Iniziare con una piccola superficie

Anche chi ha a disposizione un terreno piuttosto grande, se non lo ha mai fatto prima, è preferibile inizi a coltivare un orto di ridotte dimensioni. Una buona idea alla portata di tutti – o quasi – è creare un piccolo orto in balcone a patto di utilizzare vasi adatti e coltivare piante poco impegnative.

La scelta dei semi

Una volta deciso dove fare il nostro orto, occorre procurarsi piantine o semi. È preferibile utilizzare semi biologici e non ibridi, essendo questi ultimi frutto di selezione in laboratorio e non riproducibili, cosa che impone di ricomprarli ogni anno. A parte l’utilizzo di semi biologici acquistabili nei vivai, non va dimenticata la possibilità di riprodurre le piante per talea quando possibile (per esempio basilico, menta, salvia, origano, maggiorana), dagli scarti nel caso di alcuni ortaggi (patate, cipolle, aglio, sedano, lattuga) e di autoprodurre i semi.

Come concimare senza chimica

Importante prevedere nell’orto uno spazio da dedicare al compostaggio in modo da avere un fertilizzante naturale e non aver bisogno di concimi chimici. A seconda delle esigenze si può utilizzare un cassone per il compostaggio all’aperto o una compostiera fai-da-te. Il compost è un concime naturale frutto della decomposizione di scarti organici sia dell’orto stesso che della casa, in grado di apportare sostanze nutritive al suolo e di migliorarne le caratteristiche.

Non fare di tutta l’erba un fascio

Non è necessario strappare tutte le erbacce presenti nell’orto: molte erbe spontanee non solo non sono dannose ma possono essere utili, a patto ovviamente di tenerle sotto controllo in modo che non soffochino le piante.

No ai pesticidi, sì alla biodiversità

Per proteggere le piante dagli attacchi di insetti dannosi un metodo efficace è quello di ricorre all’aiuto di altre piante. La consociazione tra piante differenti consente una protezione naturale tra colture: ad esempio la carota è repellente verso la mosca che attacca le cipolle. Molto utili anche le erbe aromatiche (tra cui salvia, rosmarino e timo) che, grazie ai loro oli essenziali, respingono molti parassiti. Importante arricchire il nostro orto anche con piante da fiori che attraggono insetti utili, in particolare gli impollinatori.

 

Acqua al momento giusto

Il momento migliore per dare acqua alle piante è la sera. Importante indirizzare l’acqua al terreno e verso le radici senza bagnare le piantine e le loro foglie, che potrebbero rovinarsi e marcire. Nel caso di piante coltivate in vaso, fare attenzione a evitare ristagni d’acqua nei sottovasi.

Come lavorare il terreno

Quando si lavora il terreno bisogna rispettarlo, ricordandosi che nel suolo ci sono microrganismi diversi. Per salvaguardarli occorre dissodare la terra senza rivoltare la zolla, ad esempio utilizzando una vanga forca o una grelinette.

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