L’agricoltura bio? Si sperimenta (anche) a Pisa

Obiettivo principale, la gestione in agricoltura biologica di quelle ricerche condotte in campo che applicano gli stessi trattamenti sperimentali per un tempo superiore ai 10 anni.

di Goffredo Galeazzi


È nata a Pisa la rete Organic LTEs, un network internazionale di ricercatori italiani e francesi impegnati nello studio dell’agricoltura biologica. La rete, coordinata dal francese ITAB (Institut Technique d’Agriculture Biologique) e formata dal Centro “E. Avanzi” dell’università di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna, dall’Università di Firenze e dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA), ha come obiettivo principale la gestione in agricoltura biologica dei Long Term Experiments(LTEs), cioè di quelle ricerche condotte in campo che applicano gli stessi trattamenti sperimentali per un tempo superiore ai 10 anni. L’Italia, anche grazie al sostegno del Mipaaf – che ha finanziato il progetto “Retibio” coordinato dal CREA – aveva già sviluppato una rete di dispositivi sperimentali esclusivamente dedicati a prove di campo per l’agricoltura biologica.

Il network è stato presentato il 25-27 ottobre a Lione, al Forum di Agroecology Europe, al fine di aprirlo anche ad altre realtà attive in altri Paesi europei.

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